> LA STORIA DELL'INIZIATIVA

Il percorso:

Natale 1997: nasce "l'Altropallone", un premio simbolico, in alternativa al Pallone d'Oro (simbolo di eccellenza e competitività sportive) e contro il pallone "duro" (simbolo di sfruttamento minorile nell'abbigliamento e nelle attrezzature sportive). Viene dato da operatori di un'informazione libera e indipendente, del mondo associazionistico, cooperativistico e del terzo settore, a coloro che si sono distinti per la loro azione in favore dell'abolizione dello sfruttamento del lavoro infantile e per un lavoro che dia dignità alla persona in qualsiasi parte del pianeta, e che si impegnano a portare avanti il discorso dell'etica e della solidarietà nel mondo dello sport, dello spettacolo, dell'informazione e della cultura. La prima edizione è stata assegnata a Paolo Rossi (non l'ex calciatore, bensì il notissimo comico e uomo di spettacolo) direttamente nella sua trasmissione "Scatafascio" nei primi mesi del 1998, in particolare per i pezzi sulla denuncia dei bambini-schiavi del pallone ("Titanic" e "l'Invincibile Armada").

Giugno 1998: "l'Altromondiale", in occasione dei Mondiali di Francia, viene disputato a Milano un quadrangolare di calcio a Milano tra le squadre di Radio Popolare, Terre di Mezzo, Smemoranda, Coop Lombardia. L'iniziativa è promossa da il Giornale della natura, con l'adesione di Acu Lombardia, Ctm e Transfair Italia, col patrocinio dell'Assessorato Sport e Giovani del Comune di Milano.

successive edizioni de "l'Altropallone":
Natale 1998: La seconda edizione è andata a Gianni Mura, opinionista e giornalista sportivo, per gli interventi nella sua rubrica "Sette giorni di cattivi pensieri" de "la Repubblica". Ha colpito soprattutto la sua costante azione di segnalazione e sensibilizzazione, fatta in modo molto puntuale e pungente ma anche sobria e elegante. L'assegnazione viene effettuata al Banco di Garabombo a Milano, tendone del commercio equo e solidale di Chico Mendes/Ctm Altromercato, Radio Popolare coop.Librerie in piazza a Gennaio 1999;
Natale 1999: La terza edizione è stata assegnata a Ivan Zamorano, giocatore cileno allora dell'Inter e ambasciatore dell'Unicef per la tutela dei diritti dell'infanzia; ha partecipato a "Tuttaunaltracosa" (fiera del commercio equo a Milano alla Rotonda della Besana a maggio '99) incontrandosi con i
produttori del sud del mondo, in particolare con quelli del Cile (Zamorano è un "mapuche", popolazione che ha sempre fieramente tutelato la propria cultura, storia e tradizione); ha promosso l'acquisto da parte dei calciatori di 400 "Palloni Etici"; ha creato una Fondazione omonima per l'aiuto ai bambini poveri cileni. L'assegnazione avviene nuovamente a Gennaio 2000 il giorno della chiusura del Banco di Garabombo a Milano.
Natale 2000: La quarta edizione ha visto assegnare il premio a Damiano Tommasi, giocatore della Roma impegnato civilmente (obiezione di coscienza al servizio militare). Tommasi si è distinto, per aver contribuito a realizzare un campo sportivo polivalente, attrezzato per calcio, pallavolo e pallacanestro, realizzato a Stublla in Kosovo dall'Unione Sportiva Acli e dall'IPSIA l'ong di cooperazione internazionale delle ACLI con i fondi raccolti dai calciatori della Roma.
Natale 2001: L'edizione 2001, la quinta, vede tornare il premio a "non-sportivi": a seguito dell'appello "Sport e Pace", firmato da 260 calciatori e sportivi, la giuria ha deciso di assegnare "l'Altropallone 2001" a Gino Strada e a Emergency. Ecco il testo dell'appello, reso pubblico a Novembre 2001 quando l'Italia sta per dichiarare l'adesione alla guerra:
"In questi momenti è difficile parlare di pace senza essere fraintesi, ma ugualmente noi atleti intendiamo lanciare attraverso Emergency un appello perché questa guerra finisca e non ne nascano altre. Volere la pace non significa mancare di rispetto alla memoria di chi è morto negli attentati. Confidare nella pace non significa non aver pianto per le migliaia di vittime innocenti. Chiedere la pace non significa non opporsi con fermezza a ogni forma di terrorismo. Sperare nella pace significa credere nell'uomo di ogni razza o religione. Dialogo e integrazione possono ottenere più di qualunque arma".
L'assegnazione avviene nuovamente al Banco di Garabombo a Milano il 7 gennaio 2002.

A margine dell'assegnazione a cui partecipano persone impegnate nella campagna "Abiti Puliti Italia" ("Clean Clothes") e nel vicinissimo appuntamento a Porto Alegre al World Social Forum, ci si ritrova a pensare insieme a iniziative da fare in occasione dei Mondiali di Calcio 2002 in Giappone.
Nasce così l'idea di un "altromondiale", anzi, che…

"Un altromondiale è possibile!"
pieghevole dell'iniziativa del 1998

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